Uno studente del classico “L. Lagrangia” alle Olimpiadi nazionali di lingue classiche

“L’attualità dei classici sta nel fatto che essi hanno indagato problematiche legate alla condizione umana, che hanno tramandato all’uomo moderno; tali tematiche sono ancora attuali perché irrisolte e costitutive della natura umana di ogni secolo”. Così afferma il prof. Franco Montanari, docente di Letteratura Greca all’Università degli Studi di Genova, durante la conferenza da lui tenuta in occasione del giorno di apertura della sesta edizione delle Olimpiadi nazionali di lingue classiche, che si sono svolte a Salerno dal 10 al 13 maggio.

Le Olimpiadi vengono indette ogni anno dal Ministero e coinvolgono ragazzi provenienti da tutta Italia, vincitori delle selezioni regionali o dei Certamina accreditati. Alla competizione, suddivisa in tre sezioni, lingua latina, lingua greca e civiltà, hanno preso parte 150 ragazzi, i cui elaborati sono stati corretti e valutati da insigni professori e studiosi della cultura classica, quali Franco Montanari, Luciano Canfora e Valerio Massimo Manfredi.

Io ho avuto la possibilità di partecipare per la sezione di lingua greca in seguito alla vittoria al Certamen Augusteum Taurinense. La prova, che si è svolta presso il Liceo classico “T.Tasso” di Salerno, consisteva nella traduzione e commento di un passo dell’Elena di Euripide, per la sezione di lingua greca, di un’elegia di Properzio per la sezione di lingua latina, mentre ai partecipanti per la sezione di civiltà è stato proposto un tema sulla vita beata e la felicità.

Oltre alla prova, durante i quattro giorni di svolgimento delle Olimpiadi, abbiamo preso parte a numerose attività culturali, organizzate dal Ministero con l’aiuto dei ragazzi del liceo classico “T.Tasso”, incentrate sulla civiltà classica. Il primo giorno, dopo l’accoglienza al Grand Hotel Salerno, i proff. Montanari, Tosi e Polara hanno tenuto un’interessante conferenza sull’attualità dei classici, seguita poi da uno spettacolo messo in scena dai ragazzi del liceo classico sul tema “Sarà vera arte?”, tratto dal dialogo platonico “Ippia Maggiore”.

Il giorno successivo, dopo la prova, i giovani ciceroni del liceo classico ci hanno condotti nel centro storico di Salerno per una visita ai principali siti d’interesse della città, come la famosa Scuola Medica Salernitana e il Duomo. Dopo la cena, ci siamo trasferiti al Teatro Augusteo di Salerno, dove sempre i colleghi del liceo classico, insieme con una compagnia teatrale, hanno rappresentato la commedia di Aristofane “Gli uccelli” e un musical sulla scuola medica salernitana.

Suggestiva è stata poi la visita, il giorno seguente, al sito archeologico di Paestum, dove, tra i maestosi templi dell’età classica, è stata rappresentata l’emozionante tragedia “Medea” di Euripide.

Le Olimpiadi si sono concluse sabato 13 maggio, con una rappresentazione dal titolo “Lògoi; i racconti di Elettra, Antigone e Clitennestra” a cui è seguita la cerimonia di premiazione dei vincitori. Ritengo che sia stata un’esperienza

formativa e arricchente; dal punto di vista umano, in quanto ho avuto la possibilità di conoscere molti altri ragazzi, spinti come me dalla passione per le lingue classiche. Dal punto di vista culturale, per aver avuto la fortuna di incontrare e ascoltare eminenti professori e studiosi della civiltà classica che, con le loro parole, hanno dimostrato come le lingue e la culture classiche siano ancora attuali e vicine alla sensibilità dell’uomo moderno nonostante la loro distanza temporale, rafforzando in me la passione che ho per tali lingue e il desiderio di continuare a studiarle in futuro.

Antonio Papapicco IIIA Liceo classico “L.Lagrangia” 


Pubblicata il 27 marzo 2017