Salamanca en el alma

Anche quest’anno l’Istituto Comprensivo Lagrangia, sotto la direzione del dott. Giuseppe Graziano,  ha organizzato un soggiorno studio in terra di Spagna: siamo tornati a Salamanca, e come due anni fa l’esperienza non ha deluso nessuno.

Dal 17 al 24 settembre, venticinque ragazzi appartenenti alle classi 2 A, 2 B, 2 C, 3 A, 4 C del Liceo Linguistico e alla 3 A del Liceo Socioeconomico, accompagnati dalle docenti Michela Finassi e Maristella Marotta  sono volati a Madrid e da lì in pullman sono arrivati a notte fonda a Salamanca. Come al solito, le giornate sono state ricche di attività: la mattina, visite per la città patrimonio dell’Unesco con la guida di Marivi, la nostra accompagnatrice spagnola, che ci ha fatto conoscere  le sue due cattedrali, la bellissima università con la facciata plateresca che pare di filigrana, il museo di Art-Déco “Casa Lys” dove abbiamo gustato uno squisito chocolate con churros, il giardino di Calisto e Melibea, il mercato coperto e il Museo del Commercio. Al pomeriggio lezione in classe con docenti madrelingua e poi via con le attività complementari, come la miniconferenza sull’opera La Celestina,  capolavoro della letteratura spagnola, il corso di ballo -  salsa per l’esattezza - e il corso di cucina dove abbiamo imparato i segreti della vera tortilla española. Il sabato, gita alla vicina città di Avila, dove è nata la celebre Santa Teresa, intellettuale mistica del Siglo de Oro: una cittadina completamente circondata da altissime mura intatte, anch’esse patrimonio dell’Unesco, con una cattederale fortezza che marca il passaggio dal romanico al gotico ricavata al loro interno.

Elemento fondamentale del nostro viaggio studio, il soggiorno in famiglia ha “obbligato” tutti quanti a conoscere da vicino la quotidianità della vita a Salamanca. E la folla di giovani che passeggiano per questa città universitaria ha animato la movida notturna salmantina. Quest’anno siamo capitati nel pieno della festa delle matricole per cui il pomeriggio e la sera  era normalissimo incontrare ragazzi vestiti nei modi più bizzarri e kitch che in Plaza Mayor sostenevano i riti di iniziazione per accedere al primo anno di università: ed è stato bello vedere che si possono fare e subire goliardate e scherzi in un ambiente spensierato e allegro, mai violento e sempre nel pieno rispetto degli altri. Insomma, divertendosi tutti, noi compresi, che magari venivamo pure coinvolti in qualche gruppo festeggiante.

 Ecco alcune impressioni colte al volo: “Magnifica la plaza Mayor con in mezzo l’elefante capovolto alto otto metri dell’artista Miquel Barcelò, in equilibrio sulla proboscide!” (Elisa), “Divertenti le prof, soprattutto quella di conversazione che faceva battute e scherzava sempre” (Raissa), “Interessante il mercato coperto con i banchetti pieni di roba da mangiare, e i maialini appena macellati da film horror” (Simone)

Salamanca ci è proprio entrata nell’anima, Salamanca en el alma.