Anche la scuola, come qualsiasi altra organizzazione pubblica, nell'esercizio della propria funzione, ha necessità di misurare secondo criteri di attendibilità e oggettività, la propria produttività, i risultati ottenuti e la qualità delle sue prestazioni in rapporto ai bisogni/aspettative degli utenti e del territorio. 

L'esigenza della valutazione dei servizi erogati diventa più pressante nel momento in cui il sistema si organizza in forma decentrata e autonoma. L'autonomia delle istituzioni scolastiche si fonda sulla libertà nell'ambito delle competenze disciplinari, didattiche, educative ed organizzative. Le stesse disposizioni sull'autonomia (DPR 275/99) che sanciscono l'autonomia organizzativa e didattica, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, rendono necessario l’adozione di un servizio nazionale di valutazione.

Con il DPR n. 80 del 28 marzo 2013 (pubblicato in G.U. n. 155, il 4 luglio 2013) nasce il Sistema Nazionale di Valutazione costituito dai seguenti soggetti:

a) Invalsi: Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione;

b) Indire: Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa;

c) Contingente ispettivo: contingente di dirigenti di seconda fascia con funzione tecnico-ispettiva, appartenenti alla dotazione organica dirigenziale del Ministero, che svolgono l’attività di valutazione nei nuclei di valutazione esterna.

                                                                          Procedimento di valutazione

  1. Processo di autovalutazione

Il procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche si sviluppa, in modo da valorizzare il ruolo delle scuole nel processo di autovalutazione, sulla base dei protocolli di valutazione e delle scadenze temporali precise. Lo strumento che accompagna e documenta questo processo è il Rapporto di autovalutazione (RAV). Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce inoltre la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento. Tutti i RAV vanno pubblicati nell'apposita sezione del portale " Scuola in chiaro" dedicata alla valutazione.

LO SCHEMA DEL RAV

SCHEMA RAV

  1. Valutazione esterna

a)    Individuazione da parte dell'Invalsi delle situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall'Invalsi medesimo;

b)    visite dei nuclei di esterni di valutazione

c)     Ridefinizione da parte delle istituzioni scolastiche dei piani di miglioramento in base agli esiti dell'analisi effettuata dai nuclei;

  1. Azioni di miglioramento

Definizione e attuazione da parte delle istituzioni scolastiche degli interventi migliorativi anche con il supporto dell'Indire o attraverso la collaborazione con enti esterni (università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali).

  1. Rendicontazione sociale ( bilancio sociale)

Pubblicazione, diffusione dei risultati raggiunti, attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la comunità di appartenenza.

I piani di miglioramento, con i risultati conseguiti dalle singole istituzioni scolastiche, sono comunicati al direttore generale del competente Ufficio scolastico regionale, che ne tiene conto ai fini della individuazione degli obiettivi da assegnare al dirigente scolastico in sede di conferimento del successivo incarico

PER APPROFONDIRE

Valutazione di sistema: un quadro di riferimento di Giancarlo Cerini